Livelli di protezione

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Per allinearsi al regolamento europeo in materia di politica di asilo, il sistema italiano prevede tre tipologie di protezione: 
 
– status di rifugiato 
– protezione sussidiaria 
– protezione umanitaria. 
 
Queste tre figure di protezione si dividono in due macrocategorie: la protezione internazionale e il sistema di protezione nazionale. 
 
La protezione internazionale è costituita da una serie di norme volte a tutelare e garantire i diritti fondamentali di un individuo straniero costretto a fuggire dal suo paese d’origine perché non può esercitare le libertà democratiche. All’interno della protezione internazionale sono inclusi lo status di rifugiato e lo status di protezione sussidiaria. Invece, nel sistema di protezione nazionale è inclusa la protezione umanitaria.  
 
Per status di rifugiato si intende lo straniero o apolide che temendo di essere perseguitato per motivi di razza, religione, orientamento sessuale, genere, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si ritrova fuori del Paese di cittadinanza, o residenza abituale per gli apolidi, e non può o non vuole, a causa di queste circostanze, tornare o avvalersi della protezione del proprio Paese. 
 
Nell’eventualità in cui lo straniero o apolide non possieda i requisiti per ottenere il riconoscimento dello status di rifugiato, potrà ottenere il riconoscimento della protezione sussidiaria se e solo se sussistono fondati motivi per ritenere che, qualora egli ritornasse nel Paese di origine o di dimora abituale correrebbe un rischio effettivo di subire un grave danno come: 
– condanna a morte o esecuzione della pena di morte 
– tortura 
– minaccia grave e individuale alla vita 
– violenza indiscriminata in situazioni di conflitto armato interno o internazionale. 
 
Nella richiesta di protezione internazionale, lo status di rifugiato è indicativamente permanente mentre la protezione sussidiaria dura cinque anni ed è rinnovabile; Tuttavia, entrambi possono essere revocati per gravi motivi oppure per il miglioramento radicale della situazione del Paese di origine. 
 
Per quanto riguarda la protezione umanitaria è stata abrogata dalla Legge n. 132/2018 e convertita in permesso di soggiorno per protezione speciale, ovvero un permesso di soggiorno rilasciato al richiedente asilo che non può ottenere la protezione internazionale ma per il quale sussistono rischi di persecuzione o di tortura nel caso di rientro nel paese di origine. Quest’ultimo dura un anno e può essere rinnovato. Esso non può essere convertito per lavoro. Tuttavia, il permesso per motivi umanitari, se ottenuto prima delle recenti modifiche, ha ancora la durata di 2 anni, è rinnovabile, e può essere convertito in permesso di soggiorno per lavoro. 

— english version —

In order to align with the European regulation on asylum policy, the Italian system provides for three types of protection:

  • refugee status
  • subsidiary protection
  • humanitarian protection.

These three types of protection are divided into two macro-categories: international protection and the national protection system.

International protection is constituted by a series of norms aimed at protecting and guaranteeing the fundamental rights of a foreign individual forced to flee his country of origin because he cannot exercise his democratic freedoms. Included within international protection are refugee status and subsidiary protection status. Instead, humanitarian protection is included in the national protection system.

Refugee status is defined as a foreigner or stateless person who, fearing persecution for reasons of race, religion, sexual orientation, gender, nationality, membership of a particular social group or political opinion, finds himself or herself outside the country of citizenship, or habitual residence for stateless persons, and is unable or unwilling, because of these circumstances, to return to or avail himself or herself of the protection of his or her country.

In the event that the foreigner or stateless person does not qualify for refugee status, he or she may be granted subsidiary protection if and only if there are reasonable grounds for believing that, if he or she were to return to the country of origin or habitual residence, he or she would run a real risk of suffering serious harm, such as

  • death sentence or execution of the death penalty
  • Torture
  • Serious and individual threat to life
  • indiscriminate violence in situations of internal or international armed conflict.

In the request for international protection, refugee status is indicatively permanent while subsidiary protection lasts five years and is renewable; however, both can be revoked for serious reasons or for the radical improvement of the situation in the country of origin.

As for humanitarian protection, it was repealed by Law No. 132/2018 and converted into a residence permit for special protection, i.e. a residence permit issued to an asylum seeker who cannot obtain international protection but for whom there are risks of persecution or torture in the event of return to the country of origin. The permit lasts one year and can be renewed. It cannot be converted for work. However, the permit for humanitarian reasons, if obtained before the recent modifications, still has a duration of 2 years, is renewable, and can be converted into a residence permit for work.

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